Ancelotti-Napoli: Fernando Llorente confessa le ragioni per cui, il tecnico di Reggiolo, venne esonerato da De Laurentiis: le parole

Nella prestigiosa sfida tra Real Madrid e Napoli in programma domani sera e valevole per la penultima giornata del Gruppo C della Champions League, si intersecherà tra le panchine dello stadio Bernabeu, ossia tra chi l’ha ritrovata dopo una decade, Walter Mazzarri, e chi, quella stessa panchina azzurra, l’aveva perduta appena un anno e mezzo dopo averla ottenuta: Carlo Ancelotti. L’attuale tecnico del Real Madrid allenò a Napoli dal luglio 2018 al dicembre 2019, allorché venne esonerato proprio in seguito ad una qualificazione agli ottavi della competizione.

All’epoca, malgrado la netta vittoria ottenuta sul Genk per 4-0, infatti, De Laurentiis esonerò Carlo Ancelotti in favore di Gennaro Gattuso, vicenda che, tra l’altro, incrinò il solidissimo rapporto tra il tecnico di Reggiolo e l’ex centrocampista del Milan. Intervenuto sull’argomento, Fernando Llorente, ex centravanti che, proprio in quegli anni, militava nella squadra partenopea, ha confessato le ragioni che portarono al licenziamento di Ancelotti:

La squadra non otteneva in risultati sperati: eravamo settimi in campionato, malgrado la qualificazione agli ottavi di Champions League. Il Presidente era deluso e contrariato e ci intimò un ritiro punitivo, cosa assolutamente rifiutata da noi calciatori. A quel punto, a rimetterci fu proprio il tecnico, reo di essersi schierato dalla nostra parte. Ho anche altri motivi per essere riconoscente ad Ancelotti:mi ha accolto magnificamente a Napoli invitandomi ad una cena alla quale partecipò anche il figlio, Davide. Mi accolse in maniera perfetta, da grande tecnico e persona”, ha dichiarato lo stesso Llorente ai microfoni di AS.

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