AMANTINO MANCINI – Amantino Mancini, ex giocatore di Inter e Roma è stato l’ospite odierno di #CasaSkySport. Queste le dichiarazioni principali del brasiliano in risposta alle domande da casa e dallo studio:

Dobbiamo ricominciare con calma e prudenza, stiamo attraversando un momento difficile in questa pandemia ma tutto, prima o poi tornerà alla normalità. Il mio soprannome? Ho un fratello gemello, un pò cicciottello da piccolo, era il gordo mentre io ero mansueto, per un calciatore era troppo dolce e allora, dal modo di dirlo in brasiliano sono poi diventato Mancini”.

Il suo arrivo in Italia:Arrivo a Venezia dal Brasile, -4 gradi e una Serie B italiana dove si giocava poco al pallone, è stato difficile. Ho imparato la lingua, quando sono arrivato a Roma sono arrivato più maturo. Capello? Da quando mi ha messo titolare non sono più uscito, mi ha dato tanta fiducia, lo devo ringraziare per sempre. E’ una persona molto professionista, è stata una prima stagione con 8 gol e più di 15 assist. Era un calcio competitivo“.

Il gran gol contro il Lione:E’ stata una notte splendida, il Lione era una squadra era molto forte. 0-0 all’Olimpico, siamo stati un pò sfortunati ma poi una serata fantastica. Giocavamo a memoria con Spalletti, allenatore eccezionale, un gran sistema di gioco. Voglio prendere un pò di esempio da lui“.

Sul mister Fabio Capello:La sua presenza è molto importante“.

Su Francesco Totti:Gran qualità tecnica e rappresentanza, per me è stato veramente un piacere. Era uno diverso dagli altri, un capitano tranquillo, molto umile“.

Mancini allenatore: “Mi vedo molto tranquillo, ci sono momenti e momenti“.

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