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Allegri: “Sono un creativo, resto alla Juve. Adani? Sono anni che… “

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Continua la telenovela Allegri-Adani con il mister bianconero ieri ospite di “Che Tempo che fa” la trasmissione di Fabio Fazio in onda la domenica sera sulla Rai.

Queste le parole di Allegri trascritte per il web da tuttojuve.com:
“Oggi sono tranquillo, mi sono arrabbiato un po’ ieri. Sai, ogni volta sentire la ramanzina e le spiegazioni su cosa si deve fare questo no. Mi sono arrabbiato, sono umano. Non è che io spiego a te come devi fare! E’ bellissima questa cosa e mi sono un po’ arrabbiato. Sai poi succede una volta, due volte, tre volte… Io accetto le critiche perché fanno parte del lavoro se sono costruttive. Poi io ti rispondo e puoi dire che non capisco niente, è una tua opinione. Io posso piacere o no, però andare a discutere del lavoro altrui dove uno non è ferrato questa è una mancanza di rispetto ed educazione. Solo questo. E l’anno scorso era successa la stessa roba contro l’Inter, con Higuain che fece il 3-2. Io poi non scrivo niente, ma al momento ho una buona memoria”.

Scudetto Juventus

Fazio si complimenta per i 5 scudetti consecutivi e Allegri ringrazia, ridendo: “Con cinque giornate di anticipo? Sì, siamo andati in vacanza un po’ prima. Era meglio se non ci andavamo, perché la Champions ci è rimasta un po’ di traverso. Però lo sport è bello anche perché si devono celebrare le vittorie e accettare le sconfitte perché non si può sempre vincere.

Allegri resta alla Juventus

Inevitabile la domanda sul futuro: “Se resto? L’abbiamo già detto. Rimango alla Juventus! Ho ancora un anno di contratto, poi col presidente ci incontreremo”. Viene lanciato un servizio sugli scudetti conquistati da Allegri alla guida della Juve e le feste conseguenti: “Nello spogliatoio mi hanno buttato nella vasca che era molto fredda e ho vista l’età ho rischiato tanto. Poi c’è Cuadardo che è sempre con questa schiuma, non so se è quella dell’arbitro, non capisco, ma mi riempie sempre la testa”. 

Questo rientra nel tuo cazzeggio creativo, chiede Fazio, domandando ulteriori spiegazioni sull’aggettivo creativo: “Creativo perché io sono livornese, quindi noi eravamo un gruppo di amici dove cazzeggiavamo spesso l’uno con l’altro tra scherzi e cose varie. E io penso sia molto importante. Lavorare è fondamentale, però devi avere anche la capacità di staccare per riattivare le idee da mettere in pratica o la lucidità per avviare il lavoro. E con i ragazzi mi diverto molto. Guai a chi me li tocca! Sono ragazzi splendidi e io con loro mi diverto molto“.

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