Allegri-Juventus: cala il sipario. Ecco i possibili sostituti

Allegri-Juventus: cala il sipario. Ecco i possibili sostituti

In queste ore si intensificano le voci, le smentite, i rumors, sull’addio imminente di Massimiliano Allegri dalla panchina della Juventus dopo un ciclo vincente in campionato, con cinque scudetti di fila e alti e bassi in Champions League che hanno portato la Juventus a due finali, ma anche a una sanguinosa eliminazione ai quarti contro l’Ajax poche settimane fa. Da lì, ma per qualcuno già dopo l’andata contro l’Atletico Madrid, qualcosa si sarebbe rotto tra i dirigenti bianconeri e Allegri e il punto di rottura sembra vicino.

Allegri: addio alla Juventus

Stamattina alcuni fra i maggiori quotidiani italiani, sportivi e non, parlano della risoluzione contrattuale oramai in arrivo: tra Allegri e la Juventus si discuterà della buonuscita, ormai le possibilità che Massimiliano Allegri resti alla Juventus sono prossime allo zero. Ciclo finito, d’accordo, ma in una certa maniera le strade potevano ancora incrociarsi, ma non sono andate giù le prestazioni davvero mediocri in Champions, identità e intensità smarrita, ma anche un calo di prestazione totale di alcuni giocatori. Bernardeschi dopo la prima parte di stagione che sembrava farlo esplodere definitivamente, è calato da gennaio in poi, senza dimenticare Pjanic e Dybala, il secondo soprattutto in difficoltà tutto l’anno, appare oramai giocatore lontanissimo dagli standard bianconeri. Sulla stessa falsariga Alex Sandro; nella seconda parte di stagione si salvano in pochi: Ronaldo, Szczesny, Spinazzola Emre Can, quando non è stato vittima di infortuni.

Ed ecco un altro dei punti a sfavore del tecnico livornese: gli infortuni e la condizione fisica. La Juventus ha dovuto affrontare per tutta la stagione (per la verità lo affronta da anni) tutta una serie di complicazioni dal punto di vista fisico, che poi si trasmette in campo con una distanza siderale nella tenuta e nell’intensità da diverse squadre: un esempio lampante il doppio confronto contro l’Ajax. Non si tratta quindi solo di “giocare male”, “accontentarsi” o la proverbiale calma ripetuta come un mantra dal tecnico Allegri che alla fine si è rivelata un boomerang, ma si tratta anche di essere arrivati al momento clou della stagione con troppi infortuni o gente che non rendeva al massimo dal punto di vista fisico e atletico. Senza poi dimenticare aver dilapidato una stagione con un certo Cristiano Ronaldo in attacco, unico giocatore ad aver tenuto in piedi una baracca che da un certo punto in avanti se,brava cadere a pezzi.

Guardiola e Conte alla Juventus

Il primo nome che si fa è quello di Pep Guardiola, ma il tecnico per vari motivi sembra irraggiungibile. Voci danno un incontro già avvenuto in passato tra Agnelli e Guardiola e pare che il tecnico catalano abbia detto “sì, però..” , dove quel però non è solo condizionato dai risultati sportivi con il City (un campionato da vincere, ma quasi vinto a una giornata dal termine e una FA CUP il 18 maggio), ma anche a tutta una serie di motivi che lo legano al City (squadra e società costruita in questi anni a sua immagine e somiglianza, il rapporto con la dirigenza). In seconda posizione c’è Antonio Conte, ma tutto quello che è successo nella serata di ieri ha confuso le idee. Sky lo dà all’Inter, Sportmediaset risponde che invece è certo alla Juventus. Nessuno smentisce, nessuno conferma. Di certo il ritorno alla Juventus del tecnico pugliese, dividerebbe la tifoseria, almeno fino alla prima vittoria in campionato. Conte o Guardiola, Guardiola o Conte, entrambi i nomi sono comunque da annoverare tra i top allenatori e sembrerebbero un salto di qualità in avanti ulteriore.

Alternative per la Juventus: Mihajlovic, Gasperini, Deschamps, Pochettino e Di Francesco

Le alternative ci sono e non tutte fanno sognare i tifosi: si parla di Mihajlovic, ma ci si chiede che senso abbia rescindere con Allegri per un allenatore inferiore e che nelle esperienze in squadre di prima fascia non ha di certo brillato. Gasperini potrebbe essere legato almeno un’altra stagione alla favola Atalanta (che lui ha contribuito a scrivere), ma secondo alcuni, andrebbe anche a piedi ad allenare la Juventus (dove è cresciuto come allenatore della Primavera). Di Francesco è un profilo che non convince sino in fondo, Deschamps e Pochettino sembrano più complicati al momento. Di sicuro c’è che l’enigma verrà risolto nel giro di poche settimane: forse dopo il 18 maggio?

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