[df-subtitle]Alisson: “A Roma ho passato due anni speciali, lì è nata mia figlia, ho molti amici anche fuori dal calcio. Tante volte sono andato a spasso di notte per la città”[/df-subtitle]

In vista della partita di domani sera al San Paolo contro il Napoli di Ancelotti, Alisson – portiere brasiliano del Liverpool, che in estate lo ha acquistato dalla Roma per 75 milioni di euro – è stato intervistato da “La Gazzetta dello Sport”.

Ecco un estratti delle dichiarazioni dell’estremo difensore brasiliano: “Lasciare Roma è stato difficile, ho pianto a lungo insieme a mia moglie. È giusto essere onesti: io ho fatto una scelta professionale, un passo in avanti per la carriera e la Roma ha incassato una grossa cifra. Con la testa ho deciso di andare al Liverpool, ma il mio cuore era ugualmente pieno di lacrime. A Roma ho passato due anni speciali, lì è nata mia figlia, ho molti amici anche fuori dal calcio. Tante volte sono andato a spasso di notte per la città: Fontana di Trevi, al buio, è di una bellezza commovente. Ma il mio posto preferito resta il Colosseo: lì davanti respiri la storia. Se avevo pensato di restare a Roma per sempre? Mi è passato tante volte per la testa, perché stavo benissimo lì, ma quando un calciatore sceglie dove giocare, il discorso è più ampio. Io ho grandi ambizioni, il Liverpool anche e adesso gioco nel campionato più importante del mondo. Credo che la Premier non sia tanto lontana dalla Serie A. È solo differente, meno intensa. Però io in Italia ho imparato tanto grazie al preparatore Marco Savorani che è stato fondamentale nella crescita mia e di Szczesny. È una delle persone più importanti della mia vita, mi ha aiutato dentro e fuori dal campo“.

Poi sulla partita di domani: “Lo stadio del Napoli? E’ caldissimo. Mi piace giocare al San Paolo. I tifosi cantano sempre, non stanno mai zitti. Sarà una grande sfida per un grande girone: il pareggio del Napoli a Belgrado ci avvantaggia solo se noi faremo il nostro dovere. L’ anno scorso a Napoli con la Roma vinsi 4-2, ma fu durissima: il Napoli tirò 13 volte in porta, feci 11 parate e presi 2 gol. La forza della squadra di Ancelotti è che il gruppo è lo stesso da anni

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