Un mezzo polverone alzatosi dal nulla: parliamo di Nicolò Zaniolo, astro nascente del calcio italiano. In realtà il ragazzo centra ben poco. Il polverone infatti non è stato tirato su da lui ma da un signore con un nome ed un cognome particolarmente importanti in casa Roma: Francesco Totti.

Poco prima del match contro il Cagliari, l’ex numero 10 giallorosso è stato intervistato e alcuni passaggi delle sue parole hanno gettato qualche ombra sul futuro del classe ’99. “Il contratto già c’è, queste cose si fanno in due”, le parole di Totti. Parole che, ovviamente, hanno lasciato perplessi i genitori e il procuratore di Zaniolo, Claudio Vigorelli.

A Vigorelli non risulta sia pronto alcun contratto, soprattutto è rimasto male perché nessuno ha mai detto di voler portare via il ragazzo dalla Capitale, ritenuta ancora il luogo perfetto per crescere e continuare il percorso di maturazione che è fondamentale. Insomma, a detta dell’agente non c’è alcun problema per quanto riguarda la firma, che arriverà: “Io non posso che confermare la nostra volontà di firmare con la Roma. Credo, peraltro, che sia chiaro e comprensibile a tutti come ci sia la necessità di ristrutturare il contratto di Nicolò. Non penso di essere un visionario dicendo che rispetto a dodici mesi fa lo scenario del ragazzo è profondamente cambiato. Basti dire che da qualche mese sto ricevendo una marea di telefonate da parte di molti club importanti, non vi dico da chi, che offrono la loro disponibilità ad acquistarlo. Nicolò, però, è concentrato solo sulla Roma per conquistare quel quarto posto che vale la Champions. In un recente passato, del futuro di Zaniolo ne avevo parlato prima con Monchi e poi con Massara, ci eravamo ripromessi di riparlarci dopo Pasqua, al massimo a fine campionato, ora a noi non resta che aspettare la chiamata del club giallorosso”.

Insomma, al momento nessun allarme. Anzi la conferma che il giocatore vuole rimanere. Peraltro, in precedenza qualche passo in avanti tra le parti era stato già fatto, trovando l’accordo sul fatto che non sarà inserita una clausola, così come sul prolungamento per un’altra stagione (il contratto attuale scade nel 2023). “Certo sui soldi si dovrà trovare un punto d’incontro ma non saranno duecentomila euro a impedirci di trovare la quadra”, parola di Vigorelli.

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