Agente Lukaku – Il procuratore di Romelu Lukaku, Federico Pastorello, ha parlato in esclusiva ai microfoni de “La Repubblica“. L’ agente ha trattato moltissimi temi: dall’ analisi di questa stagione complicata per “Big Rom”, ad un suo possibile ritorno all’ Inter fino ad Antonio Conte.

Agente Lukaku – Ecco le sue parole:

TANTI BOMBER – “Saranno proprio gli attaccanti a movimentare il mercato, non c’è solo Haaland. L’anno scorso tanti club cercavano un numero 9 e non sono riusciti a prenderlo. Non è un segreto: ne cercano Barcellona, Atletico Madrid, uno lo prenderà il Real. Se dovesse comprare Mbappé, anche il Psg avrebbe bisogno di un goleador. In Italia: il Milan, vista l’età delle sue punte, credo cerchi un centravanti. L’Inter dovrà capire che fare: ha due grandi attaccanti, ma uno ha una certa età, l’altro sembra interessare il mercato. Il Bayern può perdere Lewandowski, il Tottenham Kane. Poi c’è chi come il Chelsea l’attaccante ce l’ha ma la situazione è molto particolare…”.

LUKAKU – “Per i parametri del trasferimento, nessuno poteva aspettarsi una situazione così. Non discuto le scelte tecniche, ma è ovvio che c’è stato un problema. I numeri però vanno pesati: è il miglior marcatore della squadra, con un minutaggio basso rispetto ai compagni. La situazione va valutata con attenzione, ora c’è da difendere il posto in Champions, c’è la finale di Fa Cup: Romelu è concentrato su questo, non abbiamo parlato di altro”.

RITORNO ALL’INTER? – “Telefonate con l’Inter? Tanto rumore per nulla. Ha nel cuore il club e i tifosi, non l’ha mai nascosto, come l’amore per l’Anderlecht dove vorrebbe chiudere la carriera. Ma non possiamo ipotizzare trattative: il Chelsea ha definito la cessione del club, non conosciamo gli interlocutori, figuriamoci se possiamo aprire discorsi con Inter o Milan. Bisogna aspettare”.

CONTE – “Conte è ossessionato dalla vittoria. Questo lo ha reso tra i più vincenti in circolazione, ha l’abilità di cambiare la mentalità di una squadra, ma in Premier non vinci solo con questo. A volte Antonio appare un allenatore difficile: ma se fossi un ds non vorrei uno che mi fa vivere bene ma uno che mi fa vincere. L’ho sentito molto soddisfatto della squadra, lo segue: credo che al 60-70% resterà”.

GIOVANI ITALIANI – “Dico una cosa contro i miei interessi: il decreto Crescita ha ammazzato il calcio italiano, oggi conviene andare a prendere uno straniero in Olanda che un under 21 azzurro. Gestisco i fratelli Esposito: Sebastiano è dovuto andare in Svizzera per trovare continuità, Salvatore, un titolare dell’U21, è relegato in Serie B. Giocatori così dovrebbero avere zero problemi a trovare spazio in Serie A. Ma non è colpa dei club: se ti fanno pagare un ristorante stellato come una trattoria, che fai? È una grave responsabilità della politica in Italia e del calcio italiano”.

 

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