[df-subtitle]Giovanni Bia parla ai nostri microfoni della stagione del suo assistito Gian Marco Ferrari, al primo anno al Sassuolo[/df-subtitle]

Domenica pomeriggio, nella gara casalinga contro il Frosinone, ha segnato il suo quarto gol in campionato, e durante tutta questa Serie A, per costanza e rendimento, è stato uno dei migliori difensori centrali italiani. Stiamo parlando di Gian Marco Ferrari, giocatore classe 1992 e alla prima stagione al Sassuolo, che lo aveva acquistato nell’estate 2016 ma lo aveva sempre girato in prestito, prima al Crotone e poi alla Sampdoria.

“Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Giovanni Bia, con alle spalle una lunga carriera da difensore e ora procuratore sportivo. La sua scuderia annovera anche il calciatore neroverde.

Ormai manca davvero poco al termine del campionato, come si può riassumere la stagione di Ferrari?

La riassumerei velocemente ricordando i gol, ne ha segnati 4 ed è il suo record in Serie A. E un difensore centrale che segna 4 reti è sempre una cosa rara. Poi oltre ai gol anche il suo campionato è stato molto positivo, con grandi prestazioni. Ha avuto solo un piccolo problema fisico che lo ha tenuto fuori dal campo per qualche settimana, ma quando è tornato si è riconfermato. Non solo ha consolidato quanto di buono fatto l’anno scorso, ma è anche migliorato. Siamo molto contenti“.

A parte i gol, quale è stato il suo momento migliore?

Direi l’inizio del campionato, quando ha segnato varie reti. Ha fatto tre-quattro mesi di altissimo livello, poi – ma come un po’ tutta la squadra – ha avuto un attimo rifiatamento. Ma ora stanno ritornando a giocare a livelli alti. Sia a Firenze che ieri contro il Frosinone hanno fatto una grandissima partita“.

Quanto è stato importante per lui un allenatore preparato come De Zerbi?

Ha sicuramente contato. Oltre ad aver avuto Giampaolo la scorsa stagione, dal quale ha imparato molto, anche quest’anno ha avuto un tecnico bravo. Parliamo di due allenatori che prediligono giocare a calcio. Abbiamo proseguito sulla strada intrapresa l’anno scorso. Quindi De Zerbi è stato certamente importante“.

Ferrari è ormai uno dei difensori italiani più bravi nel ruolo, eppure è solo alla terza stagione in Serie A. In che misura ha inciso la tanta gavetta nelle serie inferiori?

Diciamo che la gavetta nelle serie minori gli è servita per capire quanto è importante e quanto è bello giocare in Serie A. Spesso capita che moli calciatori non se ne rendono conto perché non sono mai passati per le categorie minori. La gavetta farebbe bene molto bene a tanti. E Ferrari non si è mai seduto e ogni anno vuole migliorare sempre di più“.

Il nome di Gian Marco Ferrari è stato accostato molto al Siviglia, sia dalla stampa italiana che da quella spagnola. C’è del vero oppure sono solo normali voci di mercato?

Non c’è solo il Siviglia. Ci sono tante squadre che sin dalla scorsa estate sono state vicine a lui. Come hai detto giustamente tu prima, è tra i primi quattro-cinque difensori centrali italiani. Ci sono anche la Roma e l’Inter, che lo aveva abboccato a gennaio. Poi non si erano concretizzate le cose, ma Ferrari è sempre sul taccuino di molti scout internazionali“.

Quindi è vero l’interesse degli andalusi?

Che lo seguano io non ne ho la certezza, però – come ti ho appena detto – è un giocatore seguito con molta attenzione. Siviglia, Porto, Valencia, e anche alcune inglesi tra cui il Watford, sono tanti i club che mi stanno chiamando per prendere informazioni su Gian Marco“.

 

 

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