Yacine Adli sta trovando decisamente più continuità di prestazioni e minuti rispetto un anno fa: l’aneddoto sul colloquio con Pioli in estate

Sembrava un corpo quasi avulso nella rosa del Milan della passata stagione, con una manciata di minuti accumulati e una fiducia davvero ai minimi termini per ciò che prospettava il futuro. Esprimersi all’ imperfetto per descrivere il percorso di Yacine Adli in rossonero, comunque, appare il modo più indicato per inquadrare una sorta di redenzione tattica da parte del centrocampista francese, completamente riabilitato nelle gerarchie di Pioli nel corso della stagione. L’impegno e la dedizione del classe 2000, spesso accolto con ovazioni varie da parte del tifo milanista, hanno consentito allo stesso Adli di trovare minuti, fiducia e togliersi la soddisfazione della rete, la prima e attualmente l’unica, contro la Roma, in un match decisivo per il mantenimento del piazzamento Champions.

Anche questa sera, il mediano dovrebbe partire negli undici titolari impegnati contro il Rennes nel ritorno dei Playoff di Europa League ma, differenza di qualche mese fa, questa notizia non è accolta come una sorpresa. Intervenuto ai microfoni de L’Equipe, Adli ha raccontato un aneddoto riguardante una mancata cessione in estate che pareva quasi scontata solo qualche prima: “Dopo un primo colloquio con Pioli sembrava sicuro dovessi lasciare il club. Poi, col passare degli allenamenti nel corso della preparazione estiva, il mister mi ha parlato della possibilità di agire davanti alla difesa e che, nel caso in cui fossi rimasto, avrei dovuto lavorare più in fase difensiva”.

Adli, la bugia bianca per tenersi il Milan: “Ecco cos’ho detto a Pioli”

Beh, gli ho risposto, pur non essendo sicuro di quanto stessi affermando, che in passato avevo già ricoperto quella posizione e avrei solamente dovuto oliare qualche meccanismo per riprendere da dove avevo lasciato. Da lì, è cambiato tutto e grazie anche ai consigli di Ibra, ho continuato a lavorare senza creare mai problemi a nessuno. Anche quando non giocavo mai, rispettavo le scelte del tecnico e aspettavo il mio momento col sorriso risultando un elemento importante nello spogliatoio”, ha concluso Adli.

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