ADAILTON – Adailton è stato il secondo ospite nell’edizione serale di CasaSkySport. Queste le sue dichiarazioni principali:

In Italia ho trovato tutto quello che ho sognato, era il campionato più importante e in una grande squadra come il Parma di quel periodo… Ho avuto l’opportunità di giocare con tanti campioni e anche la Champions. Pensavo di trovare un pò più spazio e per i primi sei-sette mesi avevo il problema del passaporto extracomunitario, capitava di andare in tribuna, ero il più giovane e c’erano Crespo, Stanic… Sono cresciuto, ho imparato tanto da Carlo Ancelotti anche se avevo tanta voglia di giocare“.
Il Psg:Ho fatto tutta la trafila del campionato giovanile, c’erano parecchie squadre in Europa che mi stavano guardando. Al Paris Saint Germain mi ha voluto un ex giocatore e poi allenatore brasiliano, sono arrivato io ma è stato mandato via. La stagione, comunque alla fine è finita bene, volevano riscattarmi ma ho avuto la possibilità di tornare in Italia in Serie A con il Verona“.
Il Bologna:Due emozioni particolari. Il primo anno il Bologna era da diversi anni in Serie B, c’erano aspettative e la promozione è stata bellissima. Personalmente, c’è stata una partita che penso tutti i tifosi ricordano, un Genoa-Bologna 3-4 dove ho segnato una tripletta, una giornata speciale che non mi scorderò mai. Marazzina? Massimo è un personaggio unico, ci faceva ridere tutto il tempo, la sua paura di colpire di testa, poi arrivava in partita e andava a prendersi la palla. Seguo la Serie A da sempre, quest’anno il Bologna ha avuto un anno particolare con Sinisa ma speciale, bello poterlo rivedere in panchina”.
Gli anni a Verona:Anni belli dove sono cresciuto. Sono stati sette anni, sono cresciuto da giocatore e da uomo, è una città, una società speciale per me. Ho tanti amici, il Bentegodi lo sento ancora casa mia, la Curva Sud è bellissima, ho vissuto emozioni speciali. Conosco Juric, eravamo insieme a Genova e quando ho saputo del suo arrivo a Verona, penso sia adatto per lo spirito che ha lui. Ha dimostrato di poter trasformare giocatori un pò sottovalutati, dando fiducia e un’idea di gioco con aggressività e voglia di giocare anche contro le grandi squadre”.
I giovani apprezzati attualmente da Adailton: “Mi piace Orsolini, ma anche Zaniolo”.
Adailton conclude: “Ho iniziato con uno dei più grandi, Ancelotti ma ho avuto Malesani, Gasperini… Mi ha portato a vedere un calcio diverso. Il Brasile? Oggi è più forte, esporta giocatori dal centrocampo in giù piuttosto che in su. Neymar a parte, gli altri in avanti fanno fatica ad affermarsi“.
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