Ibrahimovic, Operating Partner in RedBird, ha rilasciato diverse dichiarazioni in conferenza stampa trattando anche il tema Zirkzee

Sereno, rilassato, sorridente e determinato: Zlatan Ibrahimovic, nel corso della conferenza stampa indetta a Milanello, ha trattato diversi temi a sfondo rossonero. Sbarcato, nuovamente, nel mondo Milan dopo esser entrato, a piedi pari, nella storia recente del club grazie alle sue reti e alle sue magie, il Totem svedese sta vestendo i panni del dirigente dallo scorso dicembre, dopo aver trovato un accordo con il Fondo RedBird. Già, perché nel corso della lunga chiacchierata con la stampa, Ibrahimovic ha chiarito la propria posizione all’interno dell’organigramma societario, spiegando di essere, sì, a stretto contatto con Casa Milan, Milanello e il Vismara, ma soprattutto il portavoce di Gerry Cardinale, fondatore di RedBird.

Dopo aver annunciato Fonseca quale prossimo allenatore chiamato a rispondere alle ambizioni del club, l’ex campione ha parlato anche dell’operazione Zirkzee, del mercato in generale e delle eventuali cessioni dei big, su tutti, Theo Hernandez, Maignan e Leao. Ecco un estratto delle dichiarazioni dello svedese: “Zirkzee interessa, c’è una trattativa in corso ma un club come il Milan non può restringere il campo a un solo obiettivo. C’è una lunga lista di calciatori che viene ponderata e porteremo a Milanello quello che sembra più indicato. Per il ruolo di centravanti, c’è Jovic, ma c’è anche spazio per un altro. Zirkzee è molto forte, penso sia inutile fare paragoni con me o con altri attaccanti. C’è una trattativa in corso che deve andare bene al Milan, non è questione di beneficenza. Poi, ci sono situazioni in cui le persone chiamano i giornalisti per spingere i loro clienti e creare una trattativa o chiuderla…”.

A tutto Ibrahimovic: “Zirkzee? Nessuna beneficenza. Il mercato, Fonseca e i big…”

Ibrahimovic, dopo aver ringraziato Stefano Pioli per l’operato svolto al Milan, ha anche annunciato Paulo Fonseca come nuovo tecnico, indicando i fattori che hanno spinto il Diavolo a scegliere proprio il portoghese: “Sa lavorare bene con i giovani, vuole creare un gioco armonioso e che punti sempre a prevalere sull’avversario. Abbiamo discusso tantissimo e la scelta è ricaduta su di lui: siamo convinti possa fare bene qui, perchè ha grandi capacità. Per quanto riguarda Conte, nulla da dire: con tutto il rispetto, è un grande allenatore, non rispondeva ai criteri ricercati sul mercato degli allenatori”.

Lo svedese ha poi tentato di chiudere le porte al mercato in uscita privilegiando quello in entrata, laddove non avverrà uno stravolgimento come nella sessione estiva 2023, ma qualche ritocco per completare la squadra: “Theo, Maignan e Leao restano qui: sono felici, sono tra i più forti al mondo nei rispettivi ruoli e non abbiamo necessità di vendere. Il percorso economico ci ha portati proprio a fare questo discorso. Il mercato in entrata sarà mirato, non rivoluzionario come quello del 2023, che è stato condotto benissimo dai miei colleghi”, ha concluso lo svedese.

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