[df-subtitle]Oggi torna in campo in Udinese-Torino, dopo la squalifica, Rolando Mandragora, pezzo pregiato del mercato friulano e pronto a riprendere il discorso interrotto dopo la partita con la Sampdoria.[/df-subtitle]

Mandragora è stato intervistato dal Corriere di Torino, queste le sue parole più importanti trascritte da udineseblog.it:

La squalifica per bestemmia? Ammetto che sono state ore difficili, anche perché ha generato un’eco mediatica spropositata. Ho accettato la sanzione pur non condividendola, con la società abbiamo concordato una linea da tenere ed è stata la risposta più giusta alla vicenda. Perché proprio io sono finito nel mirino? E’ difficile comprendere perché il mio caso sia stato trattato diversamente da altri. Senza motivo. Non c’è stata equità, voglio vedere cosa succederà d’ora in avanti e se questa linea dura rimarrà fino alla fine del campionato. Altrimenti avrà pagato soltanto il sottoscritto”. “Personalmente mi sono messo tutto alle spalle, scendo in campo per entrare del tutto nei meccanismi di gioco dell’Udinese. Voglio diventare un punto di riferimento nonostante la giovane età. Bisogna fare molta attenzione ai granata perché nelle prime tre giornate hanno dimostrato di cosa sono capaci contro big di assoluto valore. E occhio alle individualità. Il Toro ha giocatori che possono risolvere le partite in qualsiasi momento. Velazquez? Ogni volta che arriva un tecnico straniero in Italia c’è sempre diffidenza, non è una realtà facile, ma lui si è calato alla perfezione nel nostro calcio. È stata una bella scoperta. Cura ogni aspetto, poi il fatto di lavorare con tanti giovani lo stimola molto e ha tanta voglia di insegnarci qualcosa che poi porteremo dentro per sempre”.

“Se spero di tornare un giorno alla Juventus? Ho solo 21 anni, è normale che uno abbia tante ambizioni. Non avendo spazio in bianconero, meglio farsi le ossa altrove, così ho giocato una stagione da titolare a Crotone e ora ci sto riprovando a Udine. Mi sono immerso in questa realtà, senza rimpianti o altri pensieri legati al passato perché il mio futuro passa da qui e ammetto di dover migliorare in tanti aspetti sul campo per arrivare ai livelli dei migliori. Se ci sono state promesse da parte dei dirigenti dell’Udinese? Quello che deve dimostrare tutto il suo valore sono io. Non dimentichiamo che l’Udinese ha sborsato 20 milioni e rappresento l’acquisto più costoso di sempre per questo club. Udine è la piazza migliore che potesse capitarmi per completare la mia crescita. Tutti mi sono molto vicini, qui c’è in ballo la mia carriera”.

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