Sudtirol-Padova, Bisoli: “Dovremo giocare col coltello tra i denti”

Sudtirol-Padova, Bisoli: “Dovremo giocare col coltello tra i denti”

L'allenatore biancorosso presenta la sfida in Alto Adige

Bisoli: “Loro sono un’ottima squadra e all’andata ci hanno messo in difficoltà. Se sono quarti in classfica dei meriti li hanno. La nostra formazione titolare? La saprò domani mattina…”

Alla vigilia della sfida di domani pomeriggio in casa del Sudtirol, il tecnico del Padova Pierpaolo Bisoli ha tenuto la consueta conferenza stampa, sottolineando l’importanza della partita.

Così l’allenatore biancoscudato: “Domani abbiamo davvero la possibilità di dare una grossa impronta al campionato. Se stasera il risultato di Vicenza-Reggiana ci dà una mano, mi viene da dire che mettiamo una bella pezza. Non significa che abbiamo vinto il campionato, ma che ci prendiamo una grossa fetta. Quindi domani dovremo giocare col coltello tra i denti, sarà una partita difficile ed è stata una settimana tribolata, in più a centrocampo siamo contati. voglio una squadra concentrata e agguerrita. La formazione non la so neanche io, la saprò domani mattina. Le condizioni precarie dello stadio del Sudtirol? Sono scusanti per deboli, non le voglio sentire. Noi dobbiamo dare continuità ai risultati. Il primo step sarà col Bassano. Il Sudtirol sta facendo un ottimo campionato, bisogna fare i complimenti al loro allenatore che è il più giovane della categoria. Ha preso in mano una squadra e l’ha plasmata a sua somiglianza. Se sono quarti in classifica dei meriti li hai, sia la squadra che l’allenatore. All’andata una delle squadre che ci ha messo più in difficoltà lottando alla pari con noi“.

Prosgeue Bisoli: “Le assenze? Servono giocatori che diano la pronfondità. Abbiamo perso Pulzetti, Belingheri e lo stesso Mandorlini che tutti dicono che abbia recuperato ma in realtà non può partire dall’inizio. Abbiamo tutti giovani e quelli che sonoa rrivati dopo i quali dovranno sbagliare poco. Pinzi? Ha recuperato abbasatanza bene. Sarno? Ieri ha fatto un buon allenamento, sappiamo che abbiamo ancora bisogno do gestirlo bene. Lui ne è consapevole, sta crescendo e ha capito che deve lavorare. E’ chiaro che con me non ci sono né titolari né riserve. La squadra è più importante del singolo. Sarà il mio credo fino a quando allenerò“.

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