Roma, Pellegrini: “Vogliamo il terzo posto, il prossimo anno faremo ancora meglio”

Roma, Pellegrini: “Vogliamo il terzo posto, il prossimo anno faremo ancora meglio”

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Uno dei ragazzi più significativi dell’era Di Francesco è sicuramente Lorenzo Pellegrini, un romano e romanista tornato a Roma per seguire le orme del suo mentore calcistico, il tecnico che come lui condivide nel suo repertorio l’emozionante e straordinaria esperienza di Sassuolo. Il ragazzo sta crescendo, e passo dopo passo sta assorbendo l’impatto con una grande piazza come quella giallorossa. Le pressioni dell’ambiente non hanno certo favorito un giovane calciatore alla ricerca di una necessaria continuità, ma disponibilità al sacrificio, gran senso dell’inserimento e ottima qualità palla al piede lo hanno reso protagonista di una stagione comunque positiva. Pellegrini si racconta in esclusiva ai microfoni di Roma Tv, ecco le sue sensazione al termine del campionato giallorosso.

“Vogliamo il terzo posto”

“Sarà importante finire bene perchè vogliamo arrivare terzi. Non cambia nulla, siamo già in Champions League, ma meritiamo il terzo posto, è una gratificazione per il nostro lavoro”. 

“Siamo solo all’inizio”

“In Champions abbiamo scritto qualcosa di grandioso, la gente non era abituata ad una semifinale di Coppa dei Campioni: non dico che debba diventare una routine, ma è importante dare continuità a queste cavalcate europee”. 

“Contento di esser tornato”

“Ammetto di aver vissuto qualche momento di difficoltà emotiva e morale, che noi giocatori forse assorbiamo di più. Ma sono molto contento di esser tornato a Roma, è stato molto bello. Era il primo anno per molti di noi, è andato bene, vogliamo dar continuità”. 

El Shaarawy

“Il compagno con cui ho stretto maggiormente è Stephan El Shaarawy, condividiamo la stanza e la maggior parte del tempo. Abbiamo la stessa età e vantiamo un’affinità caratteriale non indifferente, ci sentiamo anche fuori da Trigoria e spesso usciamo insieme. Giochiamo più o meno nella stessa parte di campo, uno mezz’ala sinistra e l’altro ala sinistra, in campo si vede il nostro feeling: quando segna lui è come se avessi segnato lui. Vanto inoltre un bel rapporto con tutti i romani, un aspetto sicuramente importante per reintegrarmi nel gruppo quando sono tornato a Trigoria l’estate scorsa. Sono molto contento perchè lo spogliatoio è composto da bravi ragazzi prima di esser grandi professionisti. “

“Ronaldinho il mio idolo”

Il mio idolo è sempre stato Ronaldinho, non soltanto per qualità tecniche anche perchè non interpretiamo lo stesso ruolo, ma soprattutto perchè entrava in campo per divertirsi, estremamente sereno: per noi giocatori la freschezza mentale è fondamentale. Uno degli avversari che mi ha più colpito è Busquets, giocatore che forse non viene apprezzato abbastanza dai media, ma che mi è sempre piaciuto. Mi hanno impressionato anche miei compagni di squadra, non mi aspettavo fossero così forti, Fazio e Alisson su tutti”.

 

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