Roma-Napoli sotto i riflettori di Radio Crc

Roma-Napoli sotto i riflettori di Radio Crc

Opinioni a confronto sull'emittente radiofonica napoletana

Il Napoli deve puntare sul campionato ed affrontare la Champions League con la voglia di essere il Napoli

A Radio Crc, nella trasmissione Si gonfia la rete, sono intervenuti vari opinionisti e giornalisti per palare del Napoli, del derby che la squadra azzurra giocherà all’Olimpico sabato contro la Roma e di altro.

Questi i loro pareri:

Massimo Agostini, allenatore: “Il campionato è lungo, ma in queste prime 7 giornate il Napoli ha dimostrato la sua forza. Roma-Napoli è importantissima, ma non definitiva. Questo Napoli è superiore a livello di gioco e identità rispetto alla squadra dello scudetto che si identificava in Maradona e Careca. Maradona faceva la differenza e si trascinava la squadra dietro mentre questo Napoli ha un gruppo solido e 12/13 giocatori sono intercambiabili e si vede la mano di Sarri sull’intero gruppo. Il Napoli si troverà sempre con un giocatore in più in mezzo al campo e non credo abbia paura dei 3 attaccanti della Roma perchè nell’uno contro uno ha i giocatori adatti”. 

Antonio Barilla, giornalista: “Mi aspetto molto da Roma-Napoli, il gioco degli azzurri è senza dubbio il migliore e da quest’anno anche concreto. La sequenza di vittorie meritatissime dimostra che il Napoli oltre a giocare bene, ottiene il risultato anche quando non gioca benissimo e si è davvero maturi e completi quando si lega cinismo e bellezza. Sono sicuro che la Roma proverà a frenare il Napoli e proporsi per cui non sarà facile”. 

Nando Orsi, allenatore: “Orsato ha creato non poche polemiche, ma sta quasi sempre al Var e mi sembra strano. E’ un arbitro che a me piace ed è per questo che vorrei vederlo in campo piuttosto che davanti ad un monitor. Il derby credo sia la partita più decisiva perché se il Milan perde si aprirà una mini crisi mentre darebbe fiducia all’Inter. Roma-Napoli sarà una parta bella dal punto di vista tattico, ma se ci fosse un passo falso da parte del Napoli, non sarebbe decisivo”. 

Andrea Saronni, giornalista: “Se il Napoli dovesse pareggiare una partita tra Roma e Inter non andrebbe ad intaccare il bel cammino in campionato. Poi, c’è la Champions e quella col City è la partita più difficile del girone: tutti attendiamo lo scontro tra Guardiola e Sarri, ma continuo a pensare che è doveroso provarci, ma non ci farei una battaglia perché credo davvero che se bisogna fare una scelta, il Napoli debba puntare sul campionato ed affrontare la Champions League con la voglia di essere il Napoli e se poi questa voglia porta a fare cose straordinarie anche in Champions, tanto meglio. In questa stagione gli scontri diretti conteranno il doppio. La Roma che era rimasta sotto coperta, sta carburando molto bene e sta provando a ritagliarsi un suo ruolo per cui ritengo che Roma-Napoli sia uno scontro diretto. 

Alessandro Franchetti, giornalista: “L’Inter sta giocando abbastanza male, ma è una squadra solida che prende pochi gol e sotto porta sbaglia poco. Ha già portato risultati importanti a casa, proprio a Roma dove sembrava dovesse perdere anche abbastanza largamente. A Roma il Napoli darà una prima svolta al campionato. L’esperienza di Kolarov mancava alla Roma, ma Ghoulam è il secondo o il terzo terzino in Europa. Questo è un ruolo difficile e se togliamo Marcelo, si gioca il secondo posto con Alex Sandro”. 

Massimo Filardi, ex calciatori: “Dzeko è un grandissimo attaccante, ma è statico rispetto a Mertens o Immobile che non danno punti di riferimento e da ex difensore avevo molta difficoltà nel marcare i bomber dinamici. Il Napoli ha sempre difeso di reparto e lo fa anche in area di rigore andando alla ricerca della palla e non dell’uomo. In questa fase difensiva è cresciuto molto perché è sempre molto alta e devo dire che Koulibaly è uno dei migliori difensori d’Europa. Oltretutto, è un destro e gioca a sinistra e non è un dettaglio, è sempre concentrato e cattivo, rappresenta la definizione del difensore”. 

Gianni Ambrosini, direttore di Canale 21: “L’assenza di Strootman è un vantaggio per il Napoli che però dovrà giocare a Roma per vincere. E’ chiaro che non si potranno vincere tutte le partite, ma la mentalità deve sempre essere quella vincente. Capirei un pareggio a Manchester contro il City, ma contro Roma e Inter il Napoli deve fare bottino pieno. Il Napoli è veramente forte e dà fastidio. Molti mi dicono che parlo da tifoso, ma credo di essere obiettivo e sul campo il Napoli ha dimostrato di essere la squadra più forte. Mertens credo sia più completo di Dzeko che però è un grande finalizzatore. Parliamo di 2 giocatori molto forti, ma se dovessi scegliere, mi terrei Mertens”. 

Ciro Venerato, giornalista: “Di Francesco potrebbe giocare col 4-2-3-1 viste le condizioni della rosa e le assenze. Peserà soprattutto quella di Strootman e la Roma potrebbe avere qualche problema dovendo affrontare il Napoli. Condivido le parole di De Laurentiis su Di Francesco quando ha detto che della Roma teme proprio l’allenatore. La squadra giallorossa è importante, le defezioni peseranno nella sfida di sabato perché qualche variabile tattica gli viene negata, ma sarà una partita difficile per entrambe le formazioni. Rispetto tutte le fonti, ma a gennaio il Napoli non mi risulta voglia privarsi di Maksimovic. L’Inter oltretutto, non credo possa comprare un difensore alla cifra di 20 milioni, quanto è valutato Maksimovic dal Napoli. Ghoulam? Giuntoli ha parlato con Mendes che è in difficoltà perchè nella famosa cena di Montecarlo aveva accettato le nuove offerte del Napoli. E’ una situazione ingarbugliata perché ci sono troppi galli a cantare. Il giocatore ha ribadito anche a Sarri pochi giorni fa che se il Napoli lo accontenta è felice di rinnovare. De Laurentiis sulla clausola sarà meno perentorio e tra mille difficoltà e contraddizioni si lavora sul rinnovo. Non ci sono accordo tra Ghoualm ed altri club. Che la Juve sia sempre presente su tutti i potenziali parametri zero è scontato, ma questo non vuol dire che Ghoualm andrà alla Juve”.

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