Roma, fino a giugno niente rivoluzioni. Pallotta: “Stiamo bene così”

Roma, fino a giugno niente rivoluzioni. Pallotta: “Stiamo bene così”

Print Friendly, PDF & Email

Nonostante la crisi che ha colpito la Roma a cavallo tra fine dicembre e l’inizio del nuovo anno, la società del presidente Pallotta non sembra intenzionata a rovesciare e rivoluzionare le dinamiche dello spogliatoio giallorosso, quantomeno nel corso del mercato di riparazione invernale. “Abbiamo avuto un paio di scivoloni – spiega il presidente americano – ma la squadra ha dimostrato di avere tanto talento, anche in Champions. Non ho avuto l’impressione di dover cambiare le carte in tavola,  abbiamo i mezzi per competere con Napoli e Juventus”.

I nuovi faticano ad ingranare

Se Pallotta resta fiducioso, la piazza non nasconde certamente la sua frustrazione, soprattutto il suo scetticismo nei confronti di Under, Defrel e Schick, oggetti misteriosi del pacchetto offensivo giallorosso che fin qui hanno tutt’altro che convinto. Sul banco degli imputati naturalmente Monchi, che per assicurarsi il diritto alle prestazioni sportive dei tre giocatori ha speso ben 80 milioni di euro. L’ex andaluso ha dimostrato di aver capacità strategiche non indifferenti sul mercato, ma in questo momento, complice il precario momento di forma dei capitolini, gli acquisti del direttore non sembrano aver portato i loro frutti. Anche Gonalons, che soffre la concorrenza di De Rossi, fatica ad esprimere le sue qualità: per lui si parla di un ritorno in Francia, magari sponda Marsiglia. Se escludiamo lo sfortunatissimo Karsdorp, di cui probabilmente ammireremo le qualità a partire ormai dal prossimo anno, l’unico acquisto azzeccatissimo è Alexander Kolarov, esperto laterale sinistro prelevato dal City, subito entrato nelle grazie giallorosse grazie al suo carisma nonostante un passato laziale.

Strootman fino a giugno, Peres in uscita

La società di Pallotta ha tenuto un vertice di mercato a Londra, dove probabilmente sono già state tracciate le linee guida per la prossima stagione. Intanto c’è da operare nel migliore dei modi a gennaio, onde evitare la ripetizione degli errori estivi. In uscita Bruno Peres, che cerca spazio all’estero: pista Galatasaray caldissima. La partenza dell’ex Toro libererebbe un posto per Matteo Darmian, chiuso allo United da troppa concorrenza.  La grande stagione di Kolarov sta spegnendo ogni speranza di Emerson Palmieri: per lui forse Juve dal prossimo anno, se dovesse partire Alex Sandro. A centrocampo tutto ruota intorno a Strootman, troppo lento e compassato per interpretare bene il ruolo da mezzala sinistra richiesto da Di Francesco: le parole critiche nei confronti della squadra dopo la debacle interna con l’Atalanta non hanno fatto altro che alimentare voci su una sua possibile partenza in futuro. Che sia in discussione il suo futuro giallorosso è ormai dato di fatto, ma merita il rispetto dell’ambiente in quanto elemento della vecchia guardia. Se dovesse partire l’olandese, senz’altro il trasferimento non avverrà in questa sessione; in ogni caso pronto Barella per sostituirlo, nonostante le richieste spropositate del Cagliari. Davanti troppi giocatori, come spiegato in precedenza, devono ancora dimostrare il loro valore: per questo, con ogni probabilità, Monchi confermerà in blocco il pacchetto offensivo anche per la seconda metà della stagione.

Previous Crotone, Capuano: ''Piacere essere qui e dare una mano, squadra che lotta per obiettivo salvezza''
Next Mercato Inter, da Rafinha a Lisandro Lopez: le ultime