Ranieri: “Tutti vorrebbero allenare la Nazionale. Su Juve-Roma…”

Ranieri: “Tutti vorrebbero allenare la Nazionale. Su Juve-Roma…”

Parla il tecnico del Nantes

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Ranieri: “Stasera grande sfida. La Juventus è tornata in piena forma, mentre Di Francesco sta facendo un ottimo lavoro”

Claudio Ranieri, allenatore del Nantes con cui occupa il quinto posto nella classifica di Ligue 1, ha rilasciato un’intervista a “Il Corriere dello Sport” di oggi.

Stasera è in programma il big match Juventus-Roma, e in passato il tecnico ha guidato entrambe le squadre. Con i giallorossi ha sfiorato lo scudetto nel 2010. Ranieri ha parlato anche dell’ipotesi di un futuro sulla panchina della Nazionale.

Queste alcune delle sue dichiarazioni.

 

SU JUVENTUS-ROMA

Sarà una grande partita, molto interessante, tattica, difficile per le due squadre. La Roma perché in casa della Juventus non è mai facile fare il risultato. In campionato ha perso soltanto quattro volte, da quando è stato costruito il nuovo stadio. E’ tornata in piena forma come solitamente fanno in questo periodo le squadre di Allegri. Va detto però che la Roma, nelle ultime cinque partite, ha fatto undici punti, mentre la Juventus dieci. Però la Juve è la Juve, e mi sembra ricominci a sentire la sua motivazione primaria. I giocatori che hanno comprato si sono inseriti tutti bene e cominciano a mettere le loro qualità al servizio della squadra. La Roma: Di Francesco sta facendo un gran lavoro, si vede che i giocatori si muovono all’unisono. Però, per vincere il campionato, mi sembra che la Roma faccia ancora pochi gol. Ho la classifica qui davanti, ventotto gol segnati e dieci subiti. I dieci subiti vanno bene, anzi benissimo perché ha la miglior difesa, ma come gol segnati è il sesto attacco, sedici meno della Juve. Sarà una partita bella, non vedo l’ora di gustarmela“.

 

SULL’IPOTESI NAZIONALE

Tutti gli allenatori vorrebbero allenare la Nazionale italiana. Per il legame con il proprio paese, perché la Nazionale italiana è piena di storia, è nel cuore degli italiani. Io a Nantes sto bene, anzi benissimo. Dovesse arrivare una richiesta certo che andrei dal presidente a chiedergli di lasciarmi libero. Però io credo che ora la cosa più importante sia rifare la federazione, con energie e progetti nuovi. Tutto parte da lì. Dopo, solo dopo, viene l’allenatore. Questo è il calcio, oggi. Progetto e talento, mai separati“.

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