Napoli: Cruciani e la crociata vs Parthenope

Napoli: Cruciani e la crociata vs Parthenope

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Siamo tutti Pulcinella! e Giuseppe Cruciani: “Sono piuttosto abituato, ma certe categorie per massa critica, volgarità, violenza e tempo di reazione sono superiori a tutti. Gli “animalisti estremisti” contendono la medaglia d’oro agli “estremisti del Napoli

Il giornalista ,conduttore del programma radiofonico della zanzara Giuseppe Cruciani

…noto per il suo lavoro da giornalista, ricco di entità satiriche impertinenti  e controverse oltre che irriguardose e irriverenti, si definisce antjuventino per eccellenza, come affermato da egli stesso dopo Calciopoli.

La polemica suscitata dal suo articolo di fondo per Libero  di questi giorni, ponendo il dito dopo le polemiche giunte dal capoluogo partenopeo per la vittoria della Juventus sul Cagliari grazie agli errori arbitrali dell’arbitro Calvarese a favore della stessa, le sue asserzioni evidenziate da europacalcio.it:

Cruciani:  “Al piagnisteo napulitano non c’è mai fine

… non basta ai tifosi azzurri essere primi in classifica, non basta avere una squadra ammirata da tutta Europa, non bastano gli elogi che arrivano da ogni dove. No, a Napoli vedono continuamente fantasmi e pericoli. La Juventus è sempre Satana e sinonimo di ruberie e furti con scasso. Insomma, il solito ridicolo repertorio: i poteri forti, il Nord, gli Agnelli che comandano e cazzate del genere. Roba da matti”.

Cruciani al centro delle polemiche

“Sono piuttosto abituato, ma certe categorie per massa critica, volgarità, violenza e tempo di reazione sono superiori a tutti. Gli “animalisti estremisti” contendono la medaglia d’oro agli “estremisti del Napoli” e, attenzione, non i napoletani in senso lato Sul podio poi ci sono certamente i no vax. Quando si tocca il tifo napoletano arrivano subito i matti. Una follia, così si dà la copertura intellettuale a chi, magari, può davvero andare ad ammazzare qualcuno perchè tifa per la Juventus”.

…”Scudetto al Napoli? Lo troverei un’impresa straordinaria, quasi epocale. E in questo momento mi pare pure possibile, sono in testa, hanno una squadra forte, giocano bene. Eppure non si liberano di quel retropensiero che qualcuno possa togliere loro qualcosa, l’ansia che esistano dei poteri forti, la convinzione che la Juventus sia il Male, Satana, qualcosa da sopprimere anche con la violenza. E‘ delirio, ma fa parte di quell’ancestrale vittimismo, quella paranoia che è il grande limite di un ambiente. Non mi pare che siano usciti dalla Champions League per qualche oscura manovra. Non mi pare che siano usciti dalla Coppa Italia per colpa di qualche furto, ma perchè l”Atalanta ha giocato meglio di loro. Eppure basta una scintilla, come il caso Bernardeschi, e si scatena l’inferno”.

La sua avversione per il vittimismo meridionale

Giuseppe Cruciani a seguito della sconfitta del Napoli in semifinale di Coppa italia contro la Juventus del marzo 2017

Cruciani dalle pagine di Libero Quotidiano: “E dunque è ripartito un grande classico, il piagnisteo napoletano. Battuti sul campo eppure vinti dal grande complotto, dal puparo delle giacchette nere, dal potere juventino che non è mai finito e perpetua la profonda ingiustizia di un Sud costretto da sempre a inchinarsi di fronte ai predoni sabaudi”.

Cruciani ha riportato anche   la minaccia del presidente De Laurentiis del club partenopeo di schierare i ragazzini nella gara di ritorno e il commento indignato del primo cittadino di Napoli, il sindaco De Magistris: “È un torto continuo, senza fine, ripetuti errori arbitrali e opinionisti che hanno visto un’altra partita, una vergogna nella vergogna”.

Cruciani: “Il vittimismo, vero morbo meridionale

si trasferisce al calcio con una virulenza moltiplicata dalla passione e dal business che genera la passione per la squadra. Radio, tv e saltimbanchi vari di cosa vivrebbero senza il Grande Nemico, senza la retorica del furto subito, esattamente come la storia ridicola dei terroni vittime storiche della feroce Padania? Persino il compassato quotidiano locale, Il Mattino, di solito baluardo di ogni moderatismo politico, quando si tratta di calcio e di Napoli, perde ogni freno”.

Cruciani ebbe a dire anche della candidatura di Napoli per le olimpiadi del 2028 e vs il popolo napoletano nel settembre del 2016 durante una trasmissione radiofonica della “zanzara”

… “Olimpiadi a Napoli? aggiungiamo alcune discipline: salto della buca, scippo con l’asta e lancio della monnezza”

Intervistato da Kiss Kiss Napoli , radio ufficiale del club azzurro, il giornalista Cruciani ha spiegato: “E’ vero, ho detto certe cose su Napoli durante una mia diretta.Ma non è un discorso in particolare contro la città partenopea, ho preso una posizione forte anche contro le Olimpiadi a Roma e chi mi segue lo sa benissimo.I napoletani sono ipersensibili. Con tutti i problemi che ha la città, è difficile organizzare un evento di una portata mondiale come lo è un’Olimpiade. Il sindaco De Magistris è un grande comunicatore e fa il suo dovere quando fa certi proclami ed è giusto così, ma parliamoci seriamente, pensare oggi di fare le Olimpiadi a Napoli è pura follia.So che a Napoli non c’è più l’emergenza rifiuti ma la monnezza è comunque un simbolo che la città si porterà dietro per molto tempo ancora. Oltre a quanto circolato ho aggiunto anche che i camorristi potrebbero fare un tiro a segno a parte oltre a quello degli atleti. La mia è una ironia che tocca anche la verità, se vai in un hotel a Milano, non ti dicono ti scendere senza rolex e altre cose simili”.

Il primo 1 maggio 2016. Cruciani,in una intervista a tuttosportcom uno stralcio evidenziato da europacalcio.it

Cruciani: “L’anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga”

 

 Ma lei per quale squadra tifa?

Cruciani: “Lazio. Mai stato anti-juventino. Però dal 2006 in poi simpatizzo per la Juventus che è diventata la mia seconda squadra, un sentimento naturale dopo che il club è stato defraudato di due scudetti in seguito a un processo sportivo di stampo stalinista”.

Colpo di fulmine Calciopoli…

Cruciani:Ho seguito con attenzione quella vicenda e ho sviluppato una mia idea, ci fu una vergognosa campagna mediatica, con processi allucinanti, ma ci fu anche una parte della società che si è fatta male da sola. Evidentemente c’era qualcuno che voleva fermare i dirigenti di allora. Non considero Moggi e Giraudo due santarellini, erano personaggi con un discreto pelo sullo stomaco e stavano acquisendo sempre più potere. Ma la conquista del potere non è un reato, il fatto di avere una rete solida che contribuisce al potere stesso non può essere condannato. Venne istruito un processo su una base di congetture e c’è chi prese la palla al balzo, sia fra gli avversari sia in seno alla società”.

Il resto lo fece il “sentimento popolare”, concetto coniato non senza genialità dal giudice Sandulli

Cruciani: “Che tra l’altro è un mio lontano parente, laziale pure lui, affermò che la condanna era anche frutto di quel “sentimento”, che poi è il solito da anni: “La Juventus ruba”, uno dei più solidi luoghi comuni su cui si basa parte del pensiero popolare italiano”.

Quindi l’anti-juventinismo esiste

Cruciani: ” L’’anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga. Nei media la Juventus fa audience a prescindere. puoi parlarne bene e puoi parlarne male. Così c’è chi si è creato un personaggio. Penso a Travaglio, che sarebbe pure juventino, adesso per posa è contro dopo gli eventi di Calciopoli, perché essere contro Moggi era ed è la “cosa giusta”. Mi stupisce, proprio lui che legge con attenzione le carte dei processi, che non si sia addentrato in quelle di Calciopoli, nelle quali è difficile trovare una prova concreta del fatto che la Juventus avesse truccato una partita”.

Insomma la Juventus non ruba

Cruciani:Ma questo non lo so, dico che chi lo sostiene dovrebbe portare delle prove. Si parla del “potere della Juventus” che viene identificata con la Fiat e la famiglia Agnelli che, peraltro, non era l’unica famiglia depositaria del potere, ma poi mancano le prove. Certo, avere dietro la Fiat dà potere economico e questo rende forte la squadra, però dov’è il reato? Allora anche il Real Madrid o il Bayern Monaco hanno “potere”… Sento in continuazione dei teoremi sui furti della Juventus, che poi vengono smentiti dai fatti”.

Per esempio?

Cruciani: “Nell’era Moggi la Juventus non ha mai vinto più di due campionati di fila, in quel periodo hanno vinto anche la Lazio e la Roma, dopo Calciopoli e la radiazione di Moggi e Giraudo hanno vinto solo l’Inter, il Milan e la Juventus che ha appena conquistato il quinto titolo di fila! Quindi? Chi c’è dietro la Spectre? Siamo sempre lì, le prove, altrimenti stare zitti”.

Cosa pensa quando vede colleghi che si imbavagliano?

Cruciani: “Nutro stima e simpatia per Liguori e Giordano per ragioni professionali, ma con tutto l’affetto considero il loro gesto un pò ridicolo: contro una squadra che vince 24 partite su 25 ci si attacca a un errore nel derby, nel quale la Juventus ha segnato quattro goal! Ma dai… Uno deve interpretare il suo ruolo di anti-juventino militante, l’altro di romanista che non si sottomette. Eppure la vera posizione scomoda è difendere la Juventus durante Calciopoli, con tutti che mi sbeffeggiavano e la solita frase, ci sono le sentenze… Sì, sentenze staliniste di una giustizia, quella sportiva, di cui dobbiamo vergognarci”.

E Sarri che si lamenta degli orari?

Cruciani: “E’ un grande allenatore, studia e insegna calcio, viene dal basso, peccato per quelle uscite. Come Garcia, si è incagliato nell’atteggiamento vittimistico della tifoseria, allineandosi a quel pensiero fin dai primi giorni con le magliette che insultavano la Juventus, proseguendo con le accuse. Succede. A Roma e Napoli soprattutto. Molti ce l’hanno con me perché parlo di piagnisteo napoletano o romanista, ma in fondo quando la Roma ha vinto c’era Capello che non cavalcò mai quel sentimento. Qualcuno dovrebbe rifletterci”.

Esiste anche il piagnisteo juventino?

Cruciani: “I tifosi bianconeri sono molto critici nei confronti dei media, credono che tutti sparino sempre contro la Juventus. Non è proprio così, c’è un po’ di paranoia, però devo ammettere che se uno vive il 2006 poi è inevitabile che veda nemici dappertutto, anche perché l’anti-juventinismo esiste”.

Più serio il calcio o la politica?

Cruciani: “Il calcio comunque produce reddito, quindi il calcio“.

Caro Cruciani ..siamo tutti Pulcinella

..Fiorillo, abbozzava e figurava  Pulcinella, maschera napoletana, come gobbo e allampanato, con camiciola e calzoni bianchi da facchino, spatola alla cinta, cappello bicorno, baffi e barba, ma già alla fine del Seicento il volto di Pulcinella era pulito e il cappello era fatto a pan di zucchero. Quanto al nome, era molto in voga nella regione campana Pulcinello o Polsinelli. Pigro, vorace, perennemente affamato, opportunista, sfrontato, chiacchierone, bastonatore spesso bastonato, Pulcinella è la quintessenza  comica dell’abbandono popolano e plebeo con  tutti gli istinti, ma col tempo Pulcinella incarna l’esuberanza, la valentia e la destrezza mimica e canora, lo spirito ironico, canagliesco e generoso, la filosofia pratica e disincantata di un popolo nato all’ombra del Vesuvio.

 

 

Author: admin

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