La noche de Messi

La noche de Messi

Leo Messi ha condotto la sua Argentina al mondiale 2018

Se prima del fischio d’inizio dei vari match appartenenti alla confederazione sudamericana (giocati in contemporanea all’1.30 ora italiana) su Sky Sport andava in onda ”La noche del Futbol”, a Quito i componenti di Ecuador e Argentina stavano per vivere la ‘‘noche de Messi”. Il simbolo del calcio moderno trascina la propria nazione al mondiale russo, cacciando via i fantasmi di una ipotetica eliminazione.

Il mese grigio dell’Argentina

La paura avvolgeva il popolo argentino, gli spettri infestavano le notti dei tifosi ma soprattutto di Messi su cui, per l’ennesima volta, sono state riposte tutte le speranze. L’ultimo periodo della Selección è stato molto negativo, 3 punti in tre gare senza neanche conquistare un successo, perdendo ovviamente terreno sulle altre concorrenti alla qualificazione. Anche alla Bombonera, in un’atmosfera unica al mondo ricca di tifosi agguerriti, gli argentini non sono andati oltre il pari. Contro il Perù, diretta concorrente ai mondiali, il match è terminato sullo 0-0, tra lo stupore e la desolazione più totale. Il grigio sta per diventare nero, ed il destino dell’Argentina è appeso ad un filo.

La noche de Messi

Dentro o fuori, o si vince o si perde, il mondiale dell’Albiceleste rimane in bilico. A Quito, la nazionale sudamericana si gioca contro l’Ecuador l’accesso ai mondiali, un esame da superare a pieni voti. Messi e compagni partono male, ed al primo giro d’orologio i padroni di casa, dopo aver fulminato la difesa avversaria in contropiede, passano in vantaggio con Ibarra. 10 minuti più tardi, il numero dieci più forte del pianeta accorcia le distanze con una zampata dentro l’area di rigore. Passano ancora 10 minuti ed è sempre il dieci argentino a colpire: Benedetto serve Di Maria che trova un varco per Messi. El Diez vince un rimpallo con un avversario e si avventa verso la porta di difesa da Banguera. Nulla da fare, la pulce scaglia un bolide all’angolino alto portando in vantaggio la sua amata nazionale. Il mondiale adesso sembra più vicino. Messi mette il sigillo finale sulla gara al 62′ quando recupera un pallone un po’ più avanti della linea del centrocampo e parte in progressione verso la porta avversaria. Leo brucia tre avversari e con una pennellata da fuoriclasse insacca il terzo gol della serata, regalando la qualificazione all’Argentina in una notte storica, la sua.

Leo come Diego? 

I paragoni con Maradona adesso non reggono più, Messi può riscattare le tre finali perse in tre anni consecutivi dall’Argentina al mondiale russo del 2018. L’Albiceleste sarà una delle favorite e ovviamente Leo dovrà prendere per mano la sua amata portandola alla gloria, una gloria che manca dal lontano 1986, quandò Diego Armando Maradona fecè da papà al mondiale al giocato proprio in Argentina. Adesso è il momento, Leo sarà come Diego?

 

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