Gabbiadini, attaccante del Southampton e della Nazionale Italiana

Gabbiadini, attaccante del Southampton e della Nazionale Italiana

Manolo Gabbiadini: “Spero che mi consentano di essere più presente. Un calciatore si allena e da il meglio di se durante la settimana proprio con questo obiettivo, giocare la partita”

Manolo Gabbiadini calciatore italiano attaccante del Southampton e della Nazionale Italiana, ex Napoli è stimato e affermato per  uno dei maggiori talenti del calcio italiano della sua generazione Capace e corredato di un sinistro potente e preciso, molto abile nei calci da fermo. Il 31 gennaio del 2017 si trasferisce a titolo definitivo dal Napoli al Southampton in Premier League, vidimando un contratto per tre anni e mezzo. La sua conversazione alla Gazzetta dello Sport:

Nei primi due mesi d’Inghilterra sei goal, poi la frenata

Gabbiadini:“L’infortunio mi ha fermato sul più bello. Ero partito benissimo, mi sentivo in grandi condizioni e c’era l’entusiasmo della novità, ma quando sono guarito e rientrato, era cambiato qualcosa. Giocavamo in modo diverso. Più coperti, più allineati ed è diventato tutto più difficile. La stagione del Southampton è stata comunque importante, ottavo posto, finale di Coppa di Lega e eliminazione nella fase a gironi di Europa League per un nulla”.

Che cosa cambiano i due goal al Newcastle

Gabbiadini: “Spero che mi consentano di essere più presente. Un calciatore si allena e dà il meglio di sé durante la settimana proprio con questo obiettivo: giocare la partita”.

Perché ha scelto Southampton

Gabbiadini:C’erano altre opzioni, anche estere, ma ho preferito venire qui perché volevo misurarmi con la Premier e questa era una chance importante. A Southampton si sta bene ed è comoda: in un’ora arrivi a Londra o all’aeroporto di Heathrow, dove ci sono tre voli giornalieri per Bologna. Quando ho deciso di lasciare Napoli, ho fatto anche queste considerazioni”.

Che cosa le resta di Napoli

Gabbiadini: “A Napoli ho trascorso un periodo importante della mia vita. Abitavo a Posillipo, in un posto fantastico. Mi sono creato un gruppo di amici, come il maestro dei presepi Marco Ferrigno. E’ stato un onore indossare la maglia del Napoli“.

Il Napoli è in testa a punteggio pieno

Gabbiadini:Il Napoli offre il miglior calcio della A. E’ guidato da un grande allenatore. Sarri e Benitez sono i migliori che ho avuto, ma ho un bel ricordo anche di Pioli e Mihajlovic“.

La sua vita italiana scorre però a Bologna

Gabbiadini:Mi sono innamorato di questa città per tante ragioni. Ho vissuto a Bologna la prima stagione importante della carriera. Ho conosciuto la donna che sarebbe diventata mia moglie. E’ una città bellissima, dove è esplosa la mia passione per il basket. Sono un tifoso della Fortitudo. Il presidente è venuto a trovarmi qui a Southampton“.

Un personaggio di Bologna

Gabbiadini: “Gianni Morandi. Veniva spesso a salutarci prima delle partite. Un artista alla mano. Una persona semplice. Mi sarebbe piaciuto conoscere Lucio Dalla, ma arrivai dopo la sua scomparsa”.

I goal di Southampton possono darle una spinta in più in Nazionale

Gabbiadini: “Il Mondiale è il mio obiettivo. La maglia azzurra ha davvero qualcosa di speciale”.

L’Italia affronterà la Svezia nei playoff, previsioni

Gabbiadini: “Cinquantuno noi, quarantanove loro. Non voglio pensare ad un’Italia che non va al Mondiale. Sarebbe un disastro per quelli della mia generazione”

Il secondo posto in un girone con la Spagna rientra nella logica, ma pareggiare con la Macedonia in casa non è normale

Gabbiadini: “Ho letto giudizi troppo severi. Certe volte in Italia c’è un eccesso di negatività“.

Le manca l’Italia

Gabbiadini: “Mi mancano il clima, la bellezza delle nostre città, le amicizie. Ma sono contento della scelta: il calcio in Inghilterra è una festa. La gente va allo stadio per divertirsi. In Italia non è così. Ho un figlio di due anni e da padre dico che è triste non poter portare i bambini negli stadi per la paura che possa accadere qualcosa”.

La maggiore differenza rispetto alla Serie A

Gabbiadini: “In Premier c’è meno tattica. Prepari la partita, ma poi in campo prevale spesso l’istinto. Si attacca, si dribbla e si tira. E’ tutto molto più istintivo”.

La squadra che l’ha impressionata di più

Gabbiadini: “Il Tottenham, ma in questo momento il Manchester City sta andando fortissimo. Guardiola si è piegato a qualche abitudine inglese”.

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