ESCLUSIVA EC – A tu per tu con Nicola Fiore, vastese doc e capitano della Vastese

ESCLUSIVA EC – A tu per tu con Nicola Fiore, vastese doc e capitano della Vastese

Il giocatore biancorosso si racconta a EuropaCalcio.it

Print Friendly, PDF & Email

Fiore: “Portare la fascia di capitano è anche una responsabilità che ti spinge a fare sempre meglio. Il nostro è un campionato molto equlibrato e con grande intensità agonistica: puntiamo ai play-off. Spero di tornare tra i professionisti con questa maglia”

Ha 30 anni e, a suon di gol e assist, sta trascinando la Vastese nelle zone alte della classifica del Girone F di questa Serie D 2017/2018. Stiamo parlando di Nicola Fiore, esterno offensivo nato e cresciuto a Vasto – località con poco più di 40.000 abitanti a sud-est dell’Abruzzo -, nonché capitano della squadra della sua città.

Dopo il primo periodo a inizio carriera, precisamente dal 2006 al 2010 e quando la società si chiamava ancora Pro Vasto, nell’estate 2016 il giocatore ha firmato nuovamente con i biancorossi.

Durante questo lungo percorso calcistico, Fiore ha vestito anche le maglie di Lanciano, Chieti, Catanzaro, Teramo e Campobasso.

Sei giorni fa, la Vastese ha perso per 3-2 contro la capolista Matelica, e ora il primo posto dista 9 lunghezze. Domani invece ci sarà la gara in casa dei marchigiani dello Jesina. Per i ragazzi allenati da Gianluca Colavitto sarà un altro difficile banco di prova.

EuropaCalcio.it ha contattato Fiore – che in questa stagione ha collezionato 22 presenze e 10 gol tra campionato e Coppa Italia di Serie D – per una intervista su questa seconda e molto importante esperienza con la squadra abruzzese.

Nonostante la sconfitta col Matelica, la Vastese rimane comunque in lotta per il primo posto. Vi aspettavate un cammino così quest’estate?

Il primo posto è lontano, sarà molto difficile. La squadra è giovane, a inizio stagione l’obiettivo era la salvezza. Avendo fatto un sacco di punti, l’obiettivo è centrare i play-off. Abbiamo la possibilità di entrarci“.

Qual è la maggiore difficoltà di questo campionato?

E’ un torneo molto equilibrato e livellato, di grande intensità agonistica. Per emergere bisogna essere sempre concetrati, anche a livello fisico. La Vastese ha poi una grande tifoseria, e questo per noi è una spinta in più“.

Che ambizioni ha la società? Parliamo comunque di un club che in passato è stato per diversi anni nella vecchia Serie C2.

Vasto è una piazza storica, ha un grande blasone per questa categoria. La società ha una programmazione triennale per tornare tra i professionisti. Poi in Serie D bisogna ragionare anno dopo anno. Va anche considerato che il livello di questa categoria si è molto alzato da quando hanno abolito la Serie C2. Quest’estate, nonostante avessi mercato e diverse proposte, ho scelto di tornare qui. Voglio tornare in Lega Pro con questa maglia“.

Tu sei nato e cresciuto a Vasto, come ci si sente ad essere capitano della squadra della propria città? Ne avverti anche il peso?

Portare la fascia di capitano è un onore. Nello stesso tempo tutti si aspettano tanto, è una responsabilità che ti spinge a fare sempre meglio. E’ una responsabilità che mi sono sempre preso“.

Oltre che in quest’ultimo anno e mezzo, tu hi già giocato a Vasto dal 2006 al 2010. Quale è stato il tuo momento migliore e quale invece il peggiore?

Il migliore sicuramente questo: da quando sono tornato ho fatto 20 gol e tanti assist, ma anche in passato c’era stata una stagione in cui eravamo passati dalla D alla C2. Mentre un momento negativo è stato verso la fine del mio primo periodo: avevo avuto diversi infortuni e la squadra si era salvata a fatica ai play-out“.

Tornando al presente, che tipo di gara vi aspetta domani contro lo Jesina?

Sarà una partita difficile, lo Jesina in casa gioca molto bene ed è anche in salute. Noi dobbiamo essere concentrati. Sarà molto importante e noi dobbiamo ricominciare a prendere punti“.

Previous Ligue 1: è un Marsiglia in stato di grazia: 6-3 al Metz
Next Benevento - Napoli: le parole di De Zerbi