ESCLUSIVA EC – Porato: “Grande impronta di Garcia in questo Marsiglia. Sull’Atletico…”

ESCLUSIVA EC – Porato: “Grande impronta di Garcia in questo Marsiglia. Sull’Atletico…”

L'ex portiere ai nostri microfoni in vista della finale di domani

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Porato: “L’OM ha avuto un percorso lungo e difficile in questa Europa League ma la squadra ha dimostrato coraggio e una grande voglia di vincere. L’Atletico è molto solido in difesa e ha esperienza in campo europeo. Ma per la prima volta parte favorito, bisogna vedere come saprà gestire questo fattore”

Manca sempre meno alla finale di Europa League, che si giocherà a Lione tra poco più di ventiquattro ore e che vedrà come sfidanti il Marsiglia e l’Atletico Madrid. Nel turno precedente i francesi hanno eliminato il Salisburgo al termine dei tempi supplementari, mentre i “colchoneros” allenati da Diego Simeone hanno avuto la meglio sull’Arsenal.

Sia i tifosi delle due squadre che, più in generale, gli appassionati di calcio si aspettano di vedere una grande partita, giocata e combattuta.

Per questa importante occasione, “Europa Calcio” ha intervistato in esclusiva Stephane Porato, classe 1973 ed ex estremo difensore dell’OM. Proprio lui difendeva la porta di quel Marsiglia che nel 1999, quando il trofeo in questione si chiamava ancora Coppa Uefa, era arrivato a giocare la penultima finale della sua storia. Tuttavia, nella partita di Mosca la squadra biancazzurra, in quel periodo guidata da Rolland Courbis, aveva perso contro il Parma di Alberto Malesani con 3-0, punteggio maturato grazie ai gol di Crespo, Vanoli e Chiesa.

Porato ha giocato al Velodrome dal 1998 al 2000. Durante la carriera ha vestito anche le maglie di Monaco, Tolone, Créteile-Lusitanos, Ajaccio, Alavés e Xerez.

Che impresa ha fatto il Marsiglia? 

A questa squadra vanno attribuiti davvero grandi meriti. Il percorso dalla fase a gironi ad oggi è stato lungo e difficile, ma tutti i giocatori hanno dimostrato coraggio, altruismo e una grande voglia di vincere“.

Si sarebbe immaginato l’OM in finale? 

Abbiamo sempre la speranza di vedere un club francese brillare nelle competizioni europee. Il Lione sembrava meglio attrezzato, ma nel Marsiglia si è creato un grande gruppo, molto amalgamato. E’ un importante successo per il nostro calcio, considerando che il livello di questa competizione si alza anno dopo anno“.

Altri punti forza della squadra? 

Un blocco difensivo compatto e composto da gente di esperienza, cosa che in una competizione come l’Europa League è molto importante. E non bisogna nemmeno dimenticare il reparto offensivo, che ha fatto davvero molto bene“.

Cosa va esaltato del lavoro di Garcia? 

Ha creato un gruppo omogeneo che crede nel suo stile di gioco. Ognuno ha messo in luce un grande carettere, e quando succede questo anche le qualità tecniche emergono molto di più. Garcia ha saputo tirare fuori il meglio dai suoi giocatori, e non ha nemmeno esitato a fare determinate scelte nell’arco della stagione“.

Oltre a Garcia, in rosa ci sono anche Rolando e Ocampos, il primo ex Napoli e Inter, il secondo ex Genoa e Milan. Si può dire che c’è anche un po’ di Italia dietro questo importante risultato? 

Non è una novità che la Serie A sia uno dei campionati più importanti dal punto di vista tattico. Sicuramente è un vantaggio avere l’allenatore e alcuni elementi della rosa con un passato in Italia“.

Che partita dovrà giocare il Marsiglia contro l’Atletico? 

Non credo che l’Atletico cambi approccio alla gara rispetto al solito. Loro sono forse i migliori in termini di solidità difensiva e di sacrificio. Esercitano poi una grande pressione, così come in contropiede sono davvero bravi. Senza dimenticare l’attacco, in particolare il nostro Griezmann. Inoltre hanno ormai acquisito una grande esperienza europea. Sono questi i principali punti di forza della squadra di Simeone. Ma, diversamente dal passato, domani saranno i favoriti: bisogna vedere come sapranno gestire questo fattore“.

Come sarà per il Marsiglia giocare questa finale in casa del Lione? C’è una grande rivalità tra le due squadre… 

E’ vero, ma in questo caso siamo di fronte una finale europea tra una squadra francese e una spagnola. Giocarla in Francia e in uno stadio meraviglioso come il Parc Olympique Lyonnais deve essere visto solo come un vantaggio. Forse nelle gare precedenti poteva costituire una motivazione in più, ma ora ci vorrà ben altro“.

Trova delle similitudini tra questa squadra e la sua che arrivò in finale nel ’99? 

Sì, ci sono. Intanto nessuno si aspettava di vederci arrivare in finale, poi anche noi avevamo carattere e qualità offensiva. Infatti molti giocatori di quella squadra avevano fatto bene anche all’estero“.

Che ricordi ha di quella cavalcata? 

Penso con grande piacere a partite come quella col Celta Vigo e al ritorno della semifinale contro il Bologna. Poi in finale avevamo perso, ma il Parma era una grande squadra e con ottimi calciatori. Spero che ora l’OM ce la faccia. Allez Marseille!“.

 

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