ESCLUSIVA EC – Gasbarroni: “Giampaolo allenatore straordinario, a Lapadula serve solo continuità”

ESCLUSIVA EC – Gasbarroni: “Giampaolo allenatore straordinario, a Lapadula serve solo continuità”

Il doppio ex ai nostri microfoni

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Gasbarroni: “Derby di Genova gara unica, in città lo si vive per tutta la settimana. In entrambe le squadre ha trovato molto calore, ma personalmente sono più legato alla Samp. Non mi soprendono i tanti gol di Quagliarella, i blucerchiati possono certamente raggiungere l’Europa. Con Ballardini il Genoa ha più equlibrio, specie in fase difensiva che è molto importante. Per rendere al meglio Lapadula deve sempre stare fisicamente bene”

Domani sera è in programma la stracittadina di Genova, conosciuta anche come “Derby della Lanterna”, tra Sampdoria e Genoa. Entrambe le squadre hanno conquistato la vittoria in quest’ultimo turno infrasettimanale di recupero della 27^ giornata. I blucerchiati, che provenivano da un periodo fortemente negativo, hanno espugnato l'”Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo ottenendo un 2-1 sull’Atalanta. Con lo stesso punteggio il Genoa ha avuto la meglio sul Cagliari.

La Sampdoria è al momento settima con 47 punti, alla pari di Fiorentina e Atalanta, mentre il Genoa è dodicesimo con 34 lunghezze.

Per l’occasione della sfida di domani, “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Andrea Gasbarroni, esterno offensivo classe 1981 e da agosto in forza al Bra, squadra piemontese del Girone A di Serie D. Con i giallorossi ha finora collezionato 26 presenze impreziosite da 1 gol e 3 assist. Cresciuto nelle giovanili della Juventus, durante la carriera ha vestito sia la maglia della Sampdoria – nell’annata 2002/2003 e da gennaio 2005 all’estate 2006 – che la casacca del Genoa, nei primi sei mesi della stagione 2008/2009.

In Serie A ha giocato anche tra le fila di Palermo, Parma e Torino.

Andrea, come si descrive in una parola il derby di Genova? 

E’ una partita unica, molto emozionante. In città la si vive per tutta la settimana. E il “Ferraris” è uno stadio molto caloroso e vicino. E’ una gara speciale e bella da giocare“.

Tu hai giocato in totale tre stracittadine, tutte con la maglia della Sampdoria, che ricordi hai? 

Sensazioni molto positive. Ho giocato sì tre derby, uno in Coppa Italia e due in campionato, e li avevamo vinti tutti e tre. Conservo ricordi molto positivi, era peraltro l’anno in cui vincemmo il campionato e tornammo in Serie A“.

A livello esclusivamente ambientale, che differenze hai trovato tra le due squadre? 

Sono stato quasi tre anni alla Samp e sei mesi al Genoa. Posso dire che da entrambe le parti ho trovato una forte passione. A livello personale sono più legato alla Samp, essendo stato lì di più ho anche avuto più tempo per essere in contatto con l’ambiente e i tifosi. Anche al Genoa ho avvertito e trovato molto calore, ma ripeto che personalmente sono più legato alla Samp“.

Come hai appena detto, alla Sampdoria sei rimasto diverso tempo, mentre al Genoa sei stato solo sei mesi. Ci sono motivi particolari legati al tuo addio al “grifone” oppure si è trattato solo di una dinamica di calciomercato?

L’uno e l’altro. Ero partito bene, poi ho avuto male alla caviglia e questo mi ha bloccato. E a gennaio, nell’ultimo giorno di mercato, si era prospettata la possibilità di andare al Torino dove l’allenatore era Novellino, che avevo già avuto proprio alla Samp, e direttore sportivo Foschi, che conoscevo da quando ero al Palermo. Al Genoa sono stati comunque sei mesi belli e intensi, peccato solo per l’infortunio alla caviglia“.

Passando al presente, la Sampdoria è in lotta per un posto in Europa. A cosa e a chi dvorà fare maggiormente attenzione in queste ultime gare?

Dico che in questi casi non biosgna guardare gli altri ma concentrarsi su se stessi. Un anno anche io andai in Europa con quella maglia. La cosa più importante è dare continuità ai risultati, la Samp ha giocatori di qualità e un allenatore super come Giampaolo, che ritengo davvero molto in gamba. Martedì è arrivata a Bergamo una vittoria importante dopo un periodo molto difficile. I blucerchiati sono una squadra forte e con le idee chiare, in una stagione ci può stare uno stop, è normale. Per l’Europa può certamente farcela, l’importante è la continuità“.

Ti aspettavi un Quagliarella così prolifico?

Non è una sorpresa perché Quagliarella ha sempre dimostrato il suo valore. E’ un giocatore molto forte e continua ad esserlo. Ha grosse qualità, e chi ha le qualità non ha problemi“.

Diversi giocatori blucerchiati sono sotto i riflettori delle big italiane ed europee. Uno di questi è Dennis Praet, il cui futuro è molto incerto. Secondo te è il momento di andare via o dovrebbe restare un altro anno a Genova? 

Difficile dirlo, sono scelte personali. Restare un altro anno a Genova gli farebbe solo bene, alla Samp si sta alla grande e c’è l’ambiente ideale. Poi dipende anche da chi ti chiama: ovviamente è solo per fare un esempio, ma se ti vuole il Manchester United non è facile dire di no. Ma in ogni caso sono appunto scelte personali“.

Quanto al Genoa, come hai visto cambiata la squadra da Juric a Ballardini?

Con Ballardini c’è più equilibrio, soprattutto in fase difensiva che è molto importante. E infatti ora la squadra prende meno gol. E’ un allenatore di poche parole che sa il fatto suo. Ora il Genoa è più organizzato“.

Cosa manca ai rossoblù per provare a puntare più in alto rispetto a una salvezza tranquilla?

Parlo solo di quest’anno, e dico che all’inizio, per tanti fattori, sono mancati i risultati Ballardini è subentrato in una situazione difficile, è impossibile chiedergli di più“.

Prima abbiamo menzionato Quagliarella che sta segnando molto. Al Genoa invece sussiste il problema opposto, ovvero le poche reti segnate dal reparto offensivo. C’era da aspettarsi di più dagli attaccanti? Mi riferisco soprattutto a Lapadula…

Lapadula ha una grande forza fisica. Per rendere al meglio deve stare sempre bene fisicamente, e quest’anno ha avuto qualche problema che lo ha fermato. E’ uno che ha fatto molti gol in Serie B e anche la scorsa stagione ne ha segnato qualcuno con il Milan. E’ un centravanti molto generoso che non si risparmia mai, e la Serie A la sta iniziando a giocare adesso. E’ molto diverso da Quagliarella, che ha maggiore qualità. Lapadula ha solo bisogno di continuità, e nelle ultime due gare ha anche segnato. Il gol dà sempre fiducia“.

Fonte immagine: “Andrea Lusso”

 

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