ESCLUSIVA EC – Dall’Italia alla Serie A bulgara, Geria: “Allo Slavia Sofia grande esperienza, puntiamo ai play-off”

ESCLUSIVA EC – Dall’Italia alla Serie A bulgara, Geria: “Allo Slavia Sofia grande esperienza, puntiamo ai play-off”

L'estremo difensore italiano si racconta ai nostri microfoni

Geria: “Lo Slavia Sofia è un club molto professionale e attento a tutto. Il calcio bulgaro sta emergendo piano piano e credo che in futuro darà grosse soddisfazioni”

Dopo le prime esperienze da professionista con le maglie di Trapani, Martina Franca e Civitanovese, da circa due mesi il percorso calcistico di Emanuele Geria, portiere classe 1995 e crescito nelle giovanili di Reggina e Siena, continua in Bulgaria, precisamente nello Slavia Sofia, uno dei club della capitale.

L’esordio ufficiale in Parva Liga, il massimo torneo locale, deve ancora arrivare, ma la stagione è ancora lunga e l’occasione non mancherà. La squadra allenata da Zlatomir Zagorcic, alla 15^ giornata di campionato, occupa il decimo posto in classifica con 17 punti, frutto di 4 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte. Nell’ultima sfida i bianconeri hanno pareggiato 1-1 in casa del Botev Plovdiv.

Europa Calcio ha contattato in esclusiva Geria, per una chiacchierata circa questa sua nuova esperienza e, più in generale, sul calcio bulgaro.

 

Allora Emanuele, per iniziare, com’è nata questa opportunità di giocare in Bulgaria?

Da una segnalazione dei miei agenti Plamen e Petio che mi hanno proposto questa possibilità“.

 

Come ti trovi allo Slavia Sofia e come si vive in città?

L’esperienza qui procede molto bene. Sofia mi ha stupito come città, molto curata, molto pulita e molto bella. Sono contentissimo della squadra in cui gioco, lo Slavia Sofia: molto professionale, puntuale, attenta a tutto e con persone molto capaci nel lavoro che svolgono“.

 

Cosa hai trovato in Parva Liga di particolarmente diverso rispetto alla Serie A italiana?

Con le squadre di Serie A mi sono allenato ma non ho mai esordito, ma credo che la differenza è che il calcio bulgaro è una realtà che sta uscendo fuori piano piano e credo che darà grosse soddisfazioni in futuro. Mentre la Serie A è stata sin dall’inizio una competizione ricca di storia e di nomi importanti nel panorama calcistico“.

 

Fatta eccezione per il Ludogorets Razgrad, le squadre bulgare vivono un momento di flessione in Europa. Cosa manca per tornare competitivi?

Credo che il fattore economico incida, e il fatturato di molte squadre europee è superiore a quello delle squadre bulgare, ma vedo attenzione e crescita. Ci sono buoni giocatori che mi auguro facciano riemergere il calcio bulgaro in Europa”.

 

Attualmente lo Slavia Sofia è decimo in classifica. E’ un risultato in linea con le aspettative di inizio stagione o speravate in un piazzamento migliore?

Negli anni passati lo Slavia Sofia ha sempre lottato per la leadership qualificandosi tra le prime sei. Il nostro obiettivo è quello di posizionarci tra i primi sei, quindi nel gruppo play-off e cercare di portare a casa qualche soddisfazione“.

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