Buffon: “Donnarumma, vieni alla Juventus”

Buffon: “Donnarumma, vieni alla Juventus”

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Buffon prosegue: “Se vinco la Champions continuo ancora un anno”

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il portiere della Juventus Gigi Buffon ha trattato vari temi.

Di seguito le parole del numero 1 dei bianconeri:

Gigi Buffon, dica la verità: ha ancora voglia di giocare? 


“Nessun calciatore vorrebbe smettere, ma no… Sono felicissimo perché sono arrivato a una tappa importante della mia vita e sono sereno. Affrontare uno snodo così cruciale con questa armonia interiore è ciò che conta di più ed è veramente bello”.

In società qualcuno le ha detto: “Gigi, se hai voglia, facciamo un anno in più”?


“Il presidente con me è straordinario, da 5 anni mi ripete: “A un certo punto della stagione, vieni e mi dici se vuoi continuare o no”. E così farò anche stavolta.

Se potesse scegliere, rigiocherebbe Italia-Svezia con Insigne o la finale di Cardiff? 


“Italia-Svezia non la vorrei rigiocare, non siamo venuti meno come spirito, atteggiamento o unione, ma abbiamo palesato alcuni limiti. Rigiocherei a Cardiff perché, se con la Svezia abbiamo dato l’80-90%, contro il Real nel secondo tempo è mancata la compattezza, che è sempre stata la nostra forza. Forse abbiamo pensato di poter fare gara pari a viso aperto. E non è così. Ci sono dei valori: una squadra esperta deve capire che, in un certo modo, possiamo vincere con chiunque. Quando il livello si alza, dobbiamo stare molto attenti”.

Conferma che in caso di Champions vinta continuerebbe per giocare il Mondiale per club?

“Quello è l’unico caso certo”.

Con Bonucci ha sempre avuto un legame speciale. Crede che si sia pentito di avervi lasciati? 


“A Leo voglio bene come a un fratello, perché anche nei suoi eccessi mi piace tanto. Ha valori sani e, messo in un certo contesto, è un punto di forza. Una risorsa incredibile. L’ambiente Juve era perfetto per lui: mi è dispiaciuto sia andato via perché sembrava la scelta di un uomo impulsivo e orgoglioso. Ogni tanto, parlando, gliel’ho detto: lui mi ha risposto che non è stato impulsivo, ma ha fatto una scelta ponderata. Leo vive di sfide, aveva bisogno di riaccendere il fuoco con una scelta forte e impopolare. Lo rispetto, ma mi è dispiaciuto e credo dispiaccia molto ancora adesso anche a lui”.

Se Buffon dovesse allenare, cosa prenderebbe da Allegri? 


“Io non farei mai il tecnico, ma da lui prenderei la lucidità e il coraggio-follia che lo accompagnano in determinati momenti e lo spingono a fare certe scelte

A Donnarumma consiglierebbe di rimanere al Milan a dispetto di tutto? O di venire alla Juve? 


“Beh, con la Juve non sbaglia mai… A Gigio non posso dare consigli perché non vivo la sua situazione, non so la connessione emotiva che può avere col Milan. In maniera asettica, potrei dirgli due cose, come ho già fatto in Nazionale, però quello che fa la differenza è ciò che ti vibra dentro l’anima”.
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