Angola, Costa Rica, Canada o Iraq: quando la debuttante va al ballo

Angola, Costa Rica, Canada o Iraq: quando la debuttante va al ballo

Le prime volte al gran ballo del Mondiale

In principio, nel 1930, fu una flotta di 13 squadre. In Uruguay vennero invitate tutte le nazionale della FIFA, nata nel 1904, e il termine ultimo per rispondere alla “convocazione” era il 28 febbraio. Tra chi non voleva sobbarcarsi le migliaia di chilometri di trasferta (molte squadre europee) o chi si riteneva superiore per partecipare a questa festicciola di principianti (l’Inghilterra), il primo campionato del Mondo di calcio vide ai nastri di partenza Argentina, Belgio, Bolivia, Brasile, Francia, USA, Jugoslavia, Messico, Paraguay, Perù, Cile, Romania e naturalmente la celeste padrona di casa. Fu l’unico Mondiale a non avere turni di qualificazione.

Con il 2-1 sul Costa Rica nella gara decisiva delle qualificazioni a Russia 2018, la nazionale di Panama, con la rete decisiva a tre minuti dal novantesimo, ha staccato il suo primo storico biglietto per la competizione iridata.

E allora, quali altre celebri “prime volte” hanno raccontato i Mondiali? Detto della qualificazione a inviti del 1930, la prima volta della Germania fu nel 1954, in Svizzera. Non solo parteciparono, ma i tedeschi vinsero: 3-2 alla grande Ungheria.

Tralasciando gli esordi di Galles (1958), Bulgaria (1962) e Portogallo (1966), nel 1970 è la volta del piccolo Stato di El Salvador, che prende schiaffi da Belgio, Messico padrone di casa e URSS, senza segnare neppure una rete in tre partite.

Quattro anni dopo sono Haiti e Zaire a giocare tra i grandi per la loro prima e unica volta. Lo Zaire, governato da Mobutu, colonello che applicò sul paese (che aveva cambiato nome dal precedente, Congo) una feroce dittatura che si abbatté anche sulla spedizione della prima squadra africana in un Mondiale. Lo Zaire perse con la Scozia 2-0 e con la Jugoslavia per ben 9-0. A questo punto, Mobutu, ordinò ai suoi di perdere al massimo 3-0 contro il grande Brasile che vincerà quel torneo. Altrimenti, si sarebbe passati all’eliminazione fisica dei giocatori e magari anche delle loro famiglie. Finirà 3-0, con il terzino Mwepu che simbolicamente scaccia quella minaccia allontanando un pallone fermo al limite dell’area su un calcio di punizione per i brasiliani.

Nel 1982 viene dato il benvenuto a Honduras e Kuwait, e in quest’ultimo caso lo sceicco, dirigente della Federazione, scende addirittura in campo per annullare una rete della Francia che li asfalterà comunque 4-1. Al mondiale messicano del 1986 invece ecco il Canada, anche qua zero gol fatti e tanti saluti quasi subito. Nello stesso torneo, più combattivo l’Iraq, un gol fatto e quattro subiti, prima di salire tristemente alla ribalta delle cronache per ben altro, da lì a qualche anno.

Nel 1990 il sempreverde Bora Milutinovic porta la Costa Rica al Mondiale italiano delle “Notti magiche” nella stessa estate in cui fa il suo esordio anche l’Irlanda, nel 2002 invece è la volta del fenomeno Senegal, che come il Camerun di Milla aveva fatto a Italia ’90, si ferma ai quarti di finale sconfitto dalla Turchia dopo essersi tolto lo sfizio di battere la Francia campione in carica all’esordio in Corea e Giappone.

Nel 2006 sotto la porta di Brandeburgo, sono ben cinque le debuttanti provenienti dal continente nero: Togo, Costa d’Avorio, Angola, Trinidad&Tobago e Ghana, battuto dall’Italia nella prima partita del girone. La democrazia del pallone aveva dato i suoi pieni frutti. E proprio il Trinidad&Tobago, sgambettando gli Stati Uniti, ha dato una mano a Panama, nuova e pazzesca debuttante del 2018. Ascoltatevi la telecronaca del commentatore panamense in quegli ultimi, decisivi istanti… e poi sì, c’è anche l’Islanda, ma lei l’avevamo già scoperta un anno e mezzo fa in Francia, rivelazione assoluta in campo e soprattutto fuori con il suo pittoresco sostegno al seguito. E nel 2022, nei primi Mondiali che si disputeranno d’inverno, sappiamo già che vedremo per la prima volta il Qatar.

E l’Italia? Beh, comparve nel 1934. Nel torneo disputato in casa con Mussolini in tribuna. E vinto, ovviamente.

 

 

Vuoi essere sempre aggiornato ?

Previous Torino, Baselli: ''Apprezzo persone schiette come Mihajlovic, Belotti mancherà, non facile a Crotone''
Next Mancini: "Spero l'Inter faccia un bel match. Sul Milan e lo Zenit..."

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply